
Un incontro che ha superato le differenze linguistiche, le differenze di età ed i confini dello sport per trasformarsi in un vero e proprio momento di condivisione, di scambio culturale, fatto di sorrisi e curiosità.
Grazie al Comitato Gemellaggi e Relazioni Internazionali del Comune di Rieti ed alla referente Erika Morelli, martedì 24 marzo il nostro dōjō, presso la palestra Area 15 Fitness di Campoloniano, si è animato di un’energia speciale grazie alla presenza di Otoha e Riko, studentesse giapponesi provenienti da Itō, la cittadina nipponica fraterna e prima storica gemellata della nostra città, accompagnate da Helena e Yasmain di Laguna, in Brasile e dalle ragazze reatine che le ospitano.
Un pomeriggio diverso dal solito, in cui il karate è diventato linguaggio universale capace di unire esperienze e tradizioni lontane. Le nostre ospiti, con il supporto e la partecipazione di Martina, si sono messe in gioco insieme ai nostri allievi, provando alcune tecniche fondamentali della disciplina: dalle basi dei pugni alle principali parate, in un clima di entusiasmo e sorpresa.
Tra un esercizio e l’altro, non sono mancati momenti di scambio spontaneo, in cui i nostri ragazzi hanno potuto confrontarsi, conoscersi e condividere la propria passione per il karate, abbattendo ogni barriera linguistica. Il pomeriggio è poi proseguito all’insegna della creatività: Otoha e Riko hanno coinvolto tutti in una simpatica attività di origami, insegnando passo dopo passo a realizzare un cuore di carta.
Un gesto semplice ma ricco di significato, che ha conquistato i più giovani e trasformato l’allenamento in un’esperienza ancora più speciale.
A rendere il tutto ancora più emozionante è stato il momento dello scambio finale: i nostri ragazzi hanno voluto omaggiare le ospiti con dei disegni di benvenuto, preparati con cura e affetto, ricevendo in cambio sorrisi sinceri e gratitudine.
A chiudere l’incontro, come da tradizione, il saluto finale, simbolo dei valori che il karate insegna ogni giorno: rispetto, condivisione e crescita.
Un’esperienza intensa e autentica, che ha lasciato il segno in tutti i partecipanti, dimostrando ancora una volta come il karate possa essere non solo allenamento, tecnica e disciplina, ma anche uno spazio di incontro tra culture e storie diverse.
🇬🇧 An encounter that went beyond language barriers, age differences, and the boundaries of sport, turning into a genuine moment of sharing and cultural exchange, filled with smiles and curiosity.Thanks to the Twinning and International Relations Committee of the Municipality of Rieti and its coordinator Erika Morelli, on Tuesday, March 24th, our dōjō at the Area 15 Fitness gym in Campoloniano was filled with a special energy thanks to the presence of Otoha and Riko, Japanese students from Itō — the historic twin town of our city — accompanied by Helena and Yasmain from Laguna, Brazil, together with the local girls hosting them.It was a different kind of afternoon, where karate became a universal language capable of bringing together distant experiences and traditions. Our guests, supported by and alongside Martina, actively took part with our students, trying out some of the fundamental techniques of the discipline: from basic punches to main blocking techniques, all in an atmosphere of enthusiasm and discovery.Between one exercise and another, there were also spontaneous moments of exchange, where our students had the opportunity to connect, get to know each other, and share their passion for karate, overcoming every language barrier.The afternoon then continued with a creative activity: Otoha and Riko involved everyone in a fun origami session, teaching step by step how to make a paper heart.A simple gesture, yet rich in meaning, which particularly captivated the younger participants and made the experience even more special.Making the day even more emotional was the final exchange: our students presented the guests with welcome drawings, carefully prepared with affection, receiving in return sincere smiles and gratitude.The meeting concluded, as tradition dictates, with the final greeting — a symbol of the values that karate teaches every day: respect, sharing, and personal growth.An intense and authentic experience that left a lasting impression on all participants, once again showing how karate is not only about training, technique, and discipline, but also a space where different cultures and stories can meet.