
È stata una settimana particolarmente intensa per la nostra scuola, ricca di allenamenti e studio che segnano di fatto l’inizio - concedetecelo visto il clima mite - della “Primavera Kaizen”, la parte della stagione più dinamica e colma di attività per Kaizen Karate-Dō Rieti.
Un periodo in cui la pratica si arricchisce di stage, competizioni e momenti di confronto, offrendo ai nostri allievi nuove occasioni di crescita e sviluppo del proprio percorso nel mondo della disciplina del karate.
Nel fine settimana del 28 Febbraio abbiamo partecipato al primo stage del 2026 del maestro Shuhei Matsuyama, figura storica per lo shotokan a Rieti che al sensei deve inizio e diffusione dell’arte marziale nella nostra città.
Per l’occasione l’allenamento si è svolto a Grotti di Cittaducale, in una due-giorni intensa e impegnativa sotto tutti i punti di vista: fisico e mentale.
Lo stage è stato aperto alla partecipazione di tutti i praticanti, dalle nuove leve cinture bianche fino alle cinture nere, offrendo un’importante occasione di crescita per l’intero gruppo.
Il maestro Matsuyama ha sviluppato lo stage nell’ambito del goshin karate-dō, approfondendo le caratteristiche tradizionali della pratica: kihon, kumite, kata di base e kata sentei.
Tra i numerosi esercizi proposti, particolare attenzione è stata dedicata al lavoro sugli spostamenti nelle quattro e nelle otto direzioni, mettendo in evidenza il concetto cardine di jiku (asse centrale del corpo) e la corretta coordinazione tra tecniche di braccia e dinamica degli spostamenti.
I nostri allievi hanno avuto l’opportunità di sperimentare nuove combinazioni tecniche cimentandosi anche nell’esecuzione di kata nuovi rispetto alla proposta abituale legata al loro grado.
La settimana è proseguita con una trasferta infrasettimanale mercoledì 4 marzo a Ferentino per gli istruttori Ilaria Dionisi e Marco Paolucci.
L’allenamento si è svolto presso la palestra Antares, dōjō che ospita i corsi del C.S.K.S. Ferentino del maestro Pietro Savelloni, ed ha riunito cinture nere e tecnici provenienti da tutto il Lazio.
A condurre la sessione è stato il maestro Silvio Campari, fonte preziosa di approfondimento tecnico e spunti didattici di altissimo livello.
Come nella sua consueta impostazione didattica, il maestro Campari è riuscito a collegare, con grande logica e rigore tecnico, i fondamentali, le combinazioni di kumite e la pratica del kata, all’interno di due ore di allenamento dispendioso dal punto di vista dell’intensità e altamente formativo.
Nello specifico, il lavoro tecnico si è concentrato sullo studio dei kata Jion, praticato in modo non convenzionale, e Ji’in, attorno ai quali è stato sviluppato un kihon di kumite diviso e applicato in quattro macro combinazioni, con la tecnica di uraken come elemento principale delle sequenze.
Questa settimana di allenamenti ha rappresentato solo l’inizio di un periodo molto ricco di attività per la nostra scuola.
La “Primavera Kaizen” porterà con sé nuovi stage, incontri, momenti di studio e iniziative che coinvolgeranno i nostri allievi.
Un percorso che continua nel segno dello spirito che guida la nostra pratica: migliorarsi ogni allenamento e in ogni occasione, insieme, come atleti e come persone attraverso il karate-dō.
🇬🇧 It has been a particularly intense week for our school, full of training sessions and study, marking the beginning – allow us to say so given the mild weather – of the “Kaizen Spring”, the most dynamic and activity-filled part of the season for Kaizen Karate-Dō Rieti.This is a period in which practice is enriched with seminars, competitions and opportunities for exchange, offering our students new chances for growth and development in their journey within the discipline of karate.During the weekend of February 28, we took part in the first 2026 seminar of Master Shuhei Matsuyama, a historic figure for Shotokan karate in Rieti, to whom the beginning and spread of this martial art in our city is owed.For this occasion, the training took place in Grotti di Cittaducale, during an intense two-day event that was demanding in every respect: both physically and mentally.The seminar was open to all practitioners, from white belts to black belts, providing an important opportunity for growth for the entire group.Master Matsuyama structured the seminar within the framework of goshin karate-dō, exploring the traditional characteristics of practice: kihon, kumite, basic kata and sentei kata.Among the many exercises proposed, particular attention was given to movement in the four and eight directions, highlighting the key concept of jiku (the body’s central axis) and the correct coordination between arm techniques and body movement.Our students also had the opportunity to experiment with new technical combinations, as well as performing kata that were new to them compared to the usual training related to their rank.The week continued with a midweek trip on Wednesday, March 4, to Ferentino for instructors Ilaria Dionisi and Marco Paolucci.The training session took place at the Antares gym, the dōjō hosting the C.S.K.S. Ferentino courses led by Master Pietro Savelloni, and brought together black belts and instructors from across the Lazio region.The session was conducted by Master Silvio Campari, a valuable source of technical insight and high-level teaching inspiration.As in his usual teaching approach, the Master successfully connected fundamentals, kumite combinations and kata practice with great logic and technical rigor, within two hours of training that were physically demanding and highly instructive.More specifically, the technical work focused on the study of the kata Jion, practiced in a non-conventional way, and Ji’in, around which a kihon kumite program divided into four main combinations was developed, with the uraken technique as the main element of the sequences.This week of training represents only the beginning of a very busy period for our school.The “Kaizen Spring” will bring new seminars, meetings, study sessions and initiatives involving our students.A journey that continues in the spirit that guides our practice: to improve at every training session and on every occasion, together, as athletes and as people through karate-dō.
